Salvini, il congresso ultima trincea
A Matteo Salvini di certo non manca il senso tattico: lo dimostra la mossa a sorpresa con cui ha annunciato il congresso straordinario della Lega dal pratone di Pontida, il 20 settembre, dopo settimane in cui i suoi erano andati ripetendo che, essendo passato un solo anno dal congresso, il segretario era intoccabile. Ora è formalmente dimissionario e ricandidato, e promette cambiamenti sostanziali: un aggiornamento del simbolo elettorale e una vera segreteria politica, un nuovo assetto quindi più “collegiale”, che potrebbe soddisfare i più moderati fra i suoi critici e avversari interni. Dopo mesi di guerra di logoramento, da parte delle non compattissime legioni interne dei “nordisti”, più propensi ad andare in ordine sparso che a rischiare lo scontro frontale unendosi in una corrente, il blitz del leader ha scompaginato il campo avverso. Congresso straordinario, quello del prossimo fine settimana a Milano, quindi con gli stessi delegati del precedente che lo aveva riconfermato alla guida del partito. Non un dettaglio, se si andrà al voto sulla leadership: è la trincea nella quale si è asserragliato Salvini.
Ci sono volute settimane perché spuntasse la candidatura alternativa alla segreteria (sempre che raccolga le firme necessarie) di Massimo Garavaglia, figura dal carisma non travolgente ma dall’esperienza politica piuttosto solida: lombardo, attivo nel partito fin dagli anni Novanta, prima consigliere comunale poi sindaco di Marcallo con Casone, seimila anime in provincia di Milano, infine cinque legislature da parlamentare. Attualmente, ricopre la carica non marginale di presidente della commissione Finanze al Senato. Bocconiano, liberista ortodosso, diversamente europeista (fra Claudio Borghi e Giancarlo Giorgetti dichiara di preferire quest’ultimo, iscrivendosi implicitamente alla falange draghiana degli ex bossiani e dei beniamini della stampa confindustriale) Garavaglia è stato viceministro dell’Economia nel governo Conte 1 e ministro del Turismo nel governo Draghi. Ospite di La7, afferma di voler dare “un supporto” a Salvini per portare delle istanze che “altrimenti lasciamo sotto il tappeto”, poi però affonda sul punto debole del leader, spiegando che “la Lega non è un partito di estrema destra”. Allusione nemmeno troppo velata al vero passo falso di Salvini: il breve flirt con il generale Roberto Vannacci, imposto come europarlamentare e vicesegretario, ma poi uscito dal partito per fondare Futuro nazionale, neonata formazione che ha già sottratto alla Lega un po’ di voti (vedi qui qualche nota sul primo test elettorale in Calabria), e non pochi deputati e quadri in cerca di posti al sole alle prossime politiche.
In Marocco prima donna premier per un re che governa
La nuova premier, Fatima Ezzahra El Mansouri, prima volta per una donna in Marocco, ha presentato ieri al parlamento il suo programma di governo. Ha dovuto letteralmente volare per rispettare i termini della presentazione, dopo l’insediamento del nuovo governo, avendo avuto solo quattro giorni per preparare il programma su cui la Camera dei rappresentanti dovrà votare la fiducia. Com’era da attendersi, il programma cerca di affrontare le principali criticità, in un contesto sociale e politico assai fragile. Se la premier riposa su una nuova e solida maggioranza parlamentare, non può dimenticare che solo il 38,02% degli elettori ha votato alle legislative del 23 settembre (vedi qui), la percentuale più bassa degli ultimi vent’anni, che è anche lo specchio della condizione sociale del Paese fratturato dalle disuguaglianze, dall’affarismo e dalla corruzione.
Sudafrica (2): gli elefanti varcano liberi le frontiere, gli umani no
Nel Kruger National Park, in Sudafrica, un elefantino barrisce e corre disperatamente incontro alla madre, che a sua volta procede spedita verso di lui. Si incontrano a pochi centimetri dalla nostra auto. Non fanno alcun caso alla nostra presenza, noi invece ci spaventiamo. Per qualche istante il viaggio si ferma: non c’è altro da fare che aspettare che se ne vadano. Poi scompaiono nella vegetazione e riprendiamo il cammino. Nel Kruger, in alcune aree, sono state rimosse le recinzioni per consentire agli animali di muoversi attraverso territori che, sulle carte, appartengono a Stati differenti. Non significa che la fauna possa spostarsi ovunque liberamente. Significa, però, che per proteggere gli ecosistemi è necessario gestire in maniera diversa le divisioni amministrative. Paradossalmente, invece, diventa sempre più difficile emigrare in Sudafrica, varcarne la frontiera, per i cittadini dei Paesi limitrofi.
L’ondata di rivolta giovanile
In un vecchio romanzo di fantascienza di Frederik Pohl e Cyril M. Kornbluth (Frugate il cielo), gli astronauti giungono su un pianeta, abitato da esseri umani, in cui regna una spietata gerontocrazia. Una società fossilizzata in cui si è adolescenti fino ai quarant’anni e solo successivamente si ottengono i privilegi della maggiore età. I bollori della gioventù sono tenuti a freno mediante un attento dosaggio di sostanze dopanti, l’imposizione di restrizioni umilianti e l’erogazione gratuita di volgari spettacoli di intrattenimento. Inutile dire che sarà il cosmonauta americano di turno a guidare alla riscossa gli eterni adolescenti infantilizzati.















